Un viaggio attraverso memorie dissidenti per immaginare corpi liberi oltre i confini del binarismo e del controllo: un seminario con Paul B. Preciado, filosofo e curatore d’arte spagnolo, figura di riferimento della teoria queer contemporanea e autore, tra gli altri, di Testo tossico, Manifesto controsessuale e Un appartamento su Urano.
Preciado introduce così i temi e il percorso dell’evento:
Nel corso del mezzo secolo che ho vissuto, questo strano intervallo di tempo compreso tra la fine della dittatura franchista negli anni Settanta, la caduta del Muro di Berlino e il genocidio palestinese del 2024-2025, ho avuto ufficialmente due sessi. E tutto lascia pensare che, se le cose continueranno a progredire al ritmo attuale – tra progressi tecnici e scientifici, ambiziosi progetti di mercificazione e furiose regressioni autoritarie o religiose implementate da leggi repressive e colpi di Stato militari imposti democraticamente – prima di morire, potrei avere un sesso diverso da quello ora registrato sul mio documento d’identità.
Nei trent’anni intercorsi tra le mie due attribuzioni – prima di sesso poi di genere – si è verificato un vasto processo di critica femminista, queer e trans nei confronti della violenza generata dalle tassonomie gerarchiche imposte dall’assegnazione binaria normativa e, con tale critica, è emersa la possibilità di un cambiamento di paradigma. Allo stesso tempo, si è forgiata un’alleanza internazionale di fondamentalisti binari che include governi apparentemente distanti tra loro come Russia, Ungheria, Uganda e Stati Uniti. Questa è – insieme alla distruzione estrattivista, alla razzializzazione normativa e alla criminalizzazione dei corpi migranti, nonché alla restrizione dell’accesso alle cure vitali per i corpi con diversi gradi di dipendenza – la più grande battaglia epistemica e somatopolitica degli ultimi cinquecento anni.
Solo considerando l’importanza di questo processo di transizione epistemica e i cambiamenti sociali e politici già in atto, ma anche la radicale ridistribuzione della sovranità che una nuova epistemologia sessuale e di genere potrebbe comportare, è possibile comprendere perché Donald Trump abbia dedicato una delle prime e più virulente misure della sua nuova amministrazione a definire le modalità con cui debba essere effettuato il processo di assegnazione del sesso e la sua registrazione amministrativa.
Con l’obiettivo di immaginare un’azione politica nel presente e la trasformazione epistemica in corso, traccerò brevemente una genealogia dei diversi regimi di assegnazione del sesso nella modernità ed esplorerò un archivio dissidente, composto da memorie e rappresentazioni di corpi non binari, o di corpi che hanno avuto più di un sesso, o persino più di due.
Paul B. Preciado
Paul B. Preciado è un filosofo e curatore d’arte. È stato direttore dei programmi pubblici al MACBA e al PEI (Independent Studies Program) tra il 2012 e il 2014, curatore dei programmi pubblici a Documenta 14/Kassel e Atene e curatore del padiglione di Taiwan alla Biennale di Venezia 2019. È filosofo associato del Centre Pompidou di Parigi. Come regista ha esordito alla 73° edizione della Berlinale con Orlando. My political biography, tratto dal romanzo di Virginia Woolf. Tra i suoi libri (pubblicati in Italia da Fandango): Testo tossico (2015), Manifesto controsessuale (2019), Pornotopia (2020), Un appartamento su Urano (2020), Sono un mostro che vi parla (2021), Dysphoria mundi (2023).
Informazioni utili
Il seminario si terrà in lingua spagnola con traduzione simultanea.
Per partecipare, è previsto un contributo simbolico di 5 euro – oltre all’acquisto del biglietto di ingresso a Testo – per una migliore gestione dei posti in sala.
Sarà possibile richiedere un attestato elettronico di partecipazione scrivendo una mail a [email protected].
Fotografia di Catherine Opie
Sarà disponibile in sala un servizio di traduzione simultanea dallo spagnolo. Per usufruirne è necessario disporre di uno smartphone per scansionare il QR code e di cuffiette personali.