Così il poeta e narratore egiziano Haytham el-Wardany spiega le ragioni che lo hanno spinto a scrivere Il libro del sonno (in uscita a febbraio, pubblicato da Timeo). Tra memorie e distorsioni oniriche, allucinazioni e sogni, favole sufi e parabole capitaliste, questa opera è soprattutto un viaggio per dimostrare che il sonno è il doppio fantasmatico di quel che di giorno chiamiamo realtà, il momento in cui il nostro ciclo biologico ci sussurra, sobillandoci, la rivoluzione che vorremmo.
Haytham el-Wardany, che vive e lavora a Berlino, dove scrive racconti brevi e prose sperimentali, ne parlerà venerdì 27 febbraio, alle ore 19.00, in sala Ginzburg.