Per conoscere meglio le case editrici che saranno presenti a Firenze, abbiamo chiesto ai curatori delle sette stazioni di Testo di fare una selezione ragionata di nomi, raccontandoci le specificità di alcuni editori.
Ecco il contributo di Andrea Gessner, editore di nottetempo e curatore della stazione dedicata all’editoria, Il risvolto.
Adelphi
Adelphi è Adelphi, faro luminoso dell’editoria di progetto in Italia da più di 60 anni.
Astrolabio-Ubaldini
Una casa editrice nata nel 1944 che grazie al suo contributo nella diffusione di testi fondamentali relativi agli ambiti della psicoanalisi, della meditazione e della musica si è ritagliata un posto magari poco appariscente ma solidissimo nell’ambito dell’editoria italiana.
Edizioni EL
Da più di 50 anni questa bellissima casa editrice triestina di libri per l’infanzia e per i ragazzi fa un lavoro rimarchevole, tanto da avere da tempo concluso un’alleanza con una casa editrice dell’importanza di Einaudi per lo sviluppo anche di “Einaudi ragazzi”, senza dimenticare il terzo marchio “Emme edizioni”. Segnalo solo che Edizioni EL da quasi 20 anni è l’editore ad esempio di Gianni Rodari, autore di rilevanza planetaria.
Giuntina
Casa editrice fiorentina, attiva da quasi 50 anni. Ha portato in Italia testi fondamentali del pensiero ebraico e narrativa proveniente da tutto il mondo con uno sguardo particolare verso la letteratura israeliana. E non tralascia la letteratura per l’infanzia. Rappresenta un altro esempio di passaggio generazionale positivo, da Daniel Vogelmann al figlio Shulim.
Iperborea
Con Sellerio ha in comune un felicissimo passaggio generazionale tra la fondatrice Emilia Lodigiani e i figli Pietro e Tomaso Biancardi. Negli ultimi 10 anni Iperborea ha aperto altre strade di ricerca, segnalandosi per la capacità di creare contenuti in grado di attirare e interessare molti lettori: la creazione di una rivista-libro come “The Passenger”, di grande successo anche commerciale, ha rappresentato un esempio per tanti altri. Negli ultimissimi anni la proposta si è ulteriormente ampliata grazie a “Cose spiegate bene”, rivista-libro realizzata in collaborazione con “Il Post”, a “L’integrale”, terza rivista-libro della casa con un’attenzione al cibo e ai suoi significati, per arrivare all’ultima operazione: l’imprint nato sempre in collaborazione con “Il Post” “Altre cose”, che in poco tempo si è ritagliato un importante spazio di presenza nelle librerie e (nelle biblioteche personali italiane).
Johan & Levi
Fondata 20 anni fa da Giovanna Forlanelli Rovati, la casa editrice si occupa inizialmente di arte e biografie di artisti per aprirsi poi anche all’architettura e al design.
L’Orma
Casa editrice interessantissima creata e guidata dal francesista Lorenzo Flabbi e dal germanista Marco Federici Solari. Propone testi di grande qualità narrativa, importanza culturale ed eleganza, soprattutto dal tedesco e dal francese. Da qualche anno si è affacciata con successo anche nel mercato editoriale francese, espandendo la propria azione culturale oltralpe.
La Nuova Frontiera
La casa editrice si divide tra una sezione per bambini (La Nuova Frontiera junior) e ragazzi e una parte più tradizionale, ossia una proposta di narrativa inizialmente proveniente soprattutto dal portoghese e dallo spagnolo (e quindi anche tutto il Sud e centro America, portando in Italia voci che hanno trovato un grande ascolto come Valeria Luiselli e Guadalupe Nettel, diventate ormai autrici di culto. Anche questa casa editrice rappresenta un felice passaggio generazionale tra Rodolfo Ribaldi e il figlio Lorenzo.
SUR
Da più di 10 anni si occupa di portare in Italia opere in traduzione, inizialmente dal Sud America (segnalo la riproposta dell’opera di Cortàzar, uno dei maggiori scrittori argentini - e non solo), per poi aprirsi anche alle voci Nordamericane grazie alla collana “Big Sur”.
Wetlands Books
Da pochi anni questa interessantissima casa editrice si è affacciata nelle librerie italiane. Nata a Venezia e organizzata come cooperativa, questa casa editrice produce i suoi libri a Venezia stessa, in questo modo valorizzando le forze produttive di una città vista nel mondo esclusivamente come meta turistica. La ricerca è orientata in parte sul pensiero ambientalista e sul nostro rapporto col pianeta e in parte su Venezia come modello di studio per le città contemporanee e quello che potrebbero essere chiamate ad affrontare nel futuro (impatto turistico, innalzamento generalizzato delle acque).